Federazion tant che “naturâl” costituzion di Italie

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Note FOGOLÂR CIVIC pe stampe taliane – Udin, 15 Març 2019

FEDERALISMO COME “COSTITUZIONE NATURALE” DEGLI ITALIANI

Il concetto è stato rilanciato dal presidente del Fogolâr Civic, prof. Alberto Travain, agli incontri Unesco udinesi a ridosso della Giornata dell’Unità d’Italia 2019.

Nell’ambito degli incontri culturali organizzati dal Club per l’Unesco di Udine, in collaborazione anche con il Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico “Fogolâr Civic”, a ridosso della ricorrenza della Giornata dell’Unità d’Italia (17 marzo), presso la prestigiosa sede universitaria udinese di Palazzo di Polcenigo Garzolini di Toppo Wassermann, giovedì 14 marzo 2019, si è tenuta una pregnante conferenza in lingua friulana a cura del presidente fogolarista prof. Alberto Travain intitolata “Il taur cuintri de love: storie de prime Italie federâl”. Travain ha ripercorso la vicenda di quella federazione di dodici antiche nazioni peninsulari, alleate di Roma ma bistrattate dalla superbia romana, le quali, nel 91 a.C. insorsero contro l’Urbe, rivendicando ora la parità ora l’indipendenza assoluta, e si diedero – per la prima volta utilizzato in chiave politica – il nome di Italia, arrivando persino a coniare monete recanti il simbolo italico del toro nell’atto di abbattere la lupa tiberina. “Il fatto che la prima Italia politica della Storia sia potuta essere un’Italia federale in aperta ribellione contro la prepotenza romana – ha detto Travain – non solo invita a rileggere con altri occhi il pur bellissimo inno nazionale italiano di oggi, il quale invece inneggia indiscutibilmente all’Urbe vittoriosa, ma pare fornire ben altre e più confacenti radici ad un Paese nato con l’idea di fondere e superare le differenze di cui da sempre è ricca la Penisola e che andavano e vanno, al contrario, sapientemente giustapposte ed equamente coordinate. Nella storia dell’Italia più antica, dunque, una lezione sulla più autentica ‘Costituzione naturale’ degli italiani, ecologicamente, antropologicamente, fondata sul rispetto e sulla promozione delle loro storiche peculiarità e potenzialità”. Vicinanza ed apprezzamento, in una nota della presidente del Club per l’Unesco di Udine, prof.ssa Renata Capria D’Aronco. Presente all’incontro anche rappresentanza del corpo sodali del Fogolâr Civic, costituita dalle attiviste sig.ra Marisa Celotti, sig.ra Milvia Cuttini, sig.ra Renata Marcuzzi, sig.ra Paola Taglialegne e dalla segretaria sociale, sig.ra Iolanda Deana.

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